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_viscere

Una cosa che mi ha fatto pensare è che gli occhi non tradiscono mai.

Più di una persona mi ha fatto notare i miei quando parlo di te.

E come posso non vederli? Si dice siano lo specchio dell'anima.

E' tutto il giorno che ti penso. Sono due giorni che parlo e voglio parlare solo di te e voglio parlare con te. E sai cosa, lo faccio!

Fanculo a quello che ci hanno insegnato essere giusto o sbagliato.

Ndo’ ‘sta scritto scusa?

Fanculo a chi dà alle forme una forma. Inizio un pò a odiare le linee dritte.

Fanculo le indicazioni stradali, penso che a volte si sta meglio quando ci si perde.

Fanculo lo faccio. Lo faccio, che cazzo si vive a fare se non si fa?

Fanculo le paure. Quelle che mi porto dietro dentro una scatola con su scritto "non aprire, pericoloso”. Che mi lasciano lì, immobile a guardare.

E allora te la scrivo una cosa. E lo faccio come voglio io, come piace a me. Fanculo voglio essere, io, ora, come sono.

Questo è un pezzo che scrissi anni fa.

|> Le persone come noi

Ti ho vista, ti ho guardata.

Alla fine le persone come noi lo sai "si guardano dentro".

Le vedono subito certe connessioni, quel filo invisibile che ti lega in un certo senso subito insieme.

Ho avuto paura perché ci siamo voluti guardare.

Era spontaneo, non forzato. Hai avuto rispetto, hai avuto rispetto perché avrei voluto dirti: “tirami! lo so che vuoi! fallo!"

Ma ho imparato che per alcune cose ci si deve risolvere da soli.

Mi hai accarezzato.

Avrei voluti dirti “sii te stessa, sempre!”. Mi aiuterà a conoscerti meglio prima e “sii sempre sincera”. A volte può anche far male lo so', ma la sincerità è un dono. Non ho molta resistenza, mi lascio attraversare, ma sono resiliente, capirò!

Avrei voluti dirti “sarò me stesso, sempre!”. Ti aiuterà a conoscermi meglio prima e "sarò sempre sincero". A volte può anche far male lo so'. Ma sappi che ho imparato che la cosa più importante è esserci nel momento in cui i pezzi si mettono a posto insieme.

Avrei voluti dirti “tocchiamoci”, con delicatezza, con forza.

Avrei voluti dirti “godi”, godi del mio corpo ed io godrò del tuo.

Avrei voluti dirti “scopami”. Lo so che ti piace. Fammi sentire il tuo corpo, prendi il mio corpo, graffiami, usami ma poi, poi accarezzami, di nuovo.

Avrei voluti dirti “fatti scopare”. Lo so che ti piace. Fammi sentire il tuo corpo, fammi prendere il tuo corpo, graffiarlo, usarlo ma poi, poi lascia che ti accarezzi, di nuovo.

Avrei voluto dirti “conosciamoci davvero” ed impariamo senza timore a esprimere noi stessi insieme.

Avrei voluto dirti “sei bellissima, mi dispiace.. ho bisogno ancora di un un pò di tempo per diventare me" .

Ti ho vista, ti ho guardata.

Alla fine le persone come noi lo sai "non si guardano dentro, si consumano fuori".

Mi ha fatto riflettere. Mi fa riflettere. L’ho scritta su un pavimento freddo. Non era dedicata a nessuno. Era solo un espressione di un qualcosa in un momento difficile che credevo fosse il fondo.

Non c’è mai davvero un fondo.

E inizio a pensare che invece un fondo è in realtà un buco nero. E mi domando, un po’ come un serpente che si mangia la coda e rinasce, chissà cosa succede se si ha il coraggio di attraversalo?

E mi sento in bilico, a volte, tra coraggio e paura.

Ed è incredibile come questo testo, senza paura e con un pizzico di coraggio, sarebbe diverso.

Come ancora più incredibile il fatto che lo trovo perfetto, pensandoti.

|> Le persone come noi

Ti ho vista, ti ho guardata.

Alla fine le persone come noi lo sai "si guardano dentro".

Le vedono subito certe connessioni, quel filo invisibile che ti lega in un certo senso subito insieme.

Ho avuto paura.

Ci siamo guardati.

E’ stato spontaneo, non forzato. Hai avuto rispetto, hai avuto rispetto perché avrei voluto dirti: “tirami! lo so che vuoi! fallo!"

Ma ho imparato che per alcune cose ci si deve risolvere da soli. Ed ho imparato che non è scritto da nessuna parte che ci si deve sempre risolvere da soli.

Mi hai accarezzato.

Avrei voluti dirti Voglio dirti “Sii te stessa, sempre!”. Mi aiuterà a conoscerti meglio prima e “sii sempre sincera”. A volte può anche far male lo so', ma la sincerità è un dono. Non ho molta resistenza, mi lascio attraversare, a volte mi piego, ma sono resiliente intelligente, capirò!

Avrei voluti dirti Voglio dirti che “sarò me stesso, sempre!”. Ti aiuterà a conoscermi meglio prima e "sarò sempre sincero". A volte può anche far male lo so'. Ma sappi che ho imparato che la cosa più importante è esserci nel momento in cui i pezzi si mettono a posto insieme.

Avrei voluti dirti Voglio dirti “tocchiamoci”, con delicatezza, con forza.

Avrei voluti dirti Voglio dirti “godi”, godi del mio corpo e io godrò del tuo.

Avrei voluti dirti Voglio dirti “scopami”. Lo so che ti piace. Fammi sentire il tuo corpo, prendi il mio corpo, graffiami, usami ma poi, poi accarezzami, di nuovo.

Avrei voluti dirti Voglio dirti “fatti scopare”. Lo so che ti piace. Fammi sentire il tuo corpo, fammi prendere il tuo corpo, graffiarlo, usarlo ma poi, poi lascia che ti accarezzi, di nuovo.

Avrei voluto dirti: Voglio dirti “conosciamoci davvero” ed impariamo senza timore a esprimere noi stessi insieme.

Avrei voluto dirti Voglio dirti che sei bellissima, mi dispiace.. ho bisogno ancora di un un pò di tempo per diventare me" e non me ne frega un cazzo di diventare prima "un me”

Ti ho vista, ti ho guardata. Alla fine le persone come noi lo sai "non si guardano dentro, ma, si consumano fuori, si divorano a vicenda per arrivare alle viscere dell’altro"