
Tra blackout e innovazione
Dal blackout iberico all’AI urbana: storie, idee e opportunità per chi vuole muovere il futuro. Dentro: fondi, progetti, letture e una alcuni di eventi da non perdere.

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Mobility Digest è una raccolta indipendente curata da Lorenzo Sanna. Se non sei ancora registrato puoi registrarti qui.
Rientro dopo due settimane molto stimolanti, ricche di appuntamenti, che mi hanno condotto dall’evento di TTS Italia a Roma, passando per il confronto con la rete europea di Polis, fino a un’immersione nell’ecosistema dell’innovazione torinese.
All’evento promosso da TTS Italia nella capitale è stato offerta una panoramica sullo stato di avanzamento del Mobility as a Service (MaaS) in Italia, mettendo in luce esperienze regionali e cittadine. L'evento è stato molto partecipato in particolare da attori importanti della mobilità nazionale. L'incontro ricco di spunti di riflessione ha fatto il quadro dello stato attuale sul mobility as a service italiano evidenziando quanto resti ancora da fare per dare continuità al progetto. Il progetto MaaS for Italy, nella sua forma attuale, appare ancora incerto sulla sua continuità, ma resta una leva fondamentale per ottimizzare l’intermodalità urbana e semplificare l’accesso ai servizi di mobilità in modo armonico tra tutti gli attori coinvolti. Tuttavia il MAAS non è solo tecnologia: oggi è fondamentale comprendere la portata del cambiamento in atto e preparare l’intero sistema della mobilità – urbana, metropolitana, regionale e nazionale – ad affrontare i nuovi equilibri che stanno emergendo. Il futuro della mobilità non si gioca solo sull'integrazione dei servizi, ma sulla capacità di interpretare e gestire i dati in tempo reale per migliorare concretamente l’esperienza delle persone e l’efficienza dei sistemi urbani.
In questo contesto, un segnale forte è arrivato da Open Move, che ha presentato un nuovo modello di servizio chiamato Mobility Intelligence. Si tratta di una visione articolata e matura del concetto di mobilità intelligente, inteso come un’infrastruttura strategica per la governance integrata della mobilità al servizio sia degli operatori che degli utenti.
La Mobility Intelligence nasce come ponte tra due universi tradizionalmente separati:
da un lato, la domanda di mobilità, rappresentata dagli utenti finali gestita tramite un modulo TRM ossia una versione verticale del CRM pensata per i bisogni della mobilità;
dall’altro, l’offerta di servizi di trasporto, digitalizzata attraverso un modulo infrastrutture/servizi che raccoglie asset fisici (fermate, parcheggi, reti) e servizi (TPL, sharing, mobilità dolce), secondo standard condivisi.
Il risultato è un ecosistema che permette ai Mobility Manager e agli attori territoriali di intercettare, segmentare e governare in modo preciso tutti i flussi di mobilità. Al centro della piattaforma si colloca il cruscotto di governance, una dashboard operativa pensata per enti locali e autorità di mobilità. Questo servizio non si pone in concorrenza con gli operatori MaaS, ma svolge un ruolo complementare, offrendo interfacce per sperimentazioni e servizi di monitoraggio personalizzato per i cittadini. Il valore del sistema risiede nei suoi moduli logici, descritti come “agenti” facili da assorbire all'interno flussi organizzativi utilizzati dai gestori di mobilità:
Ticketing Hub: una superpiattaforma di vendita integrata che consente di gestire titoli di viaggio multimodali e regionali;
Viaggiato Intermodale: aggregatore di dati di percorrenza in tempo reale, indipendente dai singoli operatori;
Business Intelligence: strumento di analisi e previsione, capace di valorizzare i big data per prendere decisioni strategiche;
Document Brain: modulo che digitalizza e collega piani urbani, atti normativi e documentazione strategica, traducendoli in leve operative.
Il desiderio di questa soluzione è quella di dare supporto al cambiamento delle abitudini di mobilità attraverso soluzioni anche per il cittadino come:
Trip Planner proattivo, in grado di suggerire scelte modali in base a condizioni real-time, eventi e policy attive;
Motore di Incentivi, che combina leve economiche e tecniche di nudging per guidare comportamenti sostenibili.
Alcuni casi d'uso dove questa soluzione diventa essenziale li troviamo nella gestione dei centri storici turistici o nella gestione dei flussi di mobilità dei grandi eventi. Il modello proposto supera la logica tradizionale (km percorsi, volumi trasportati) e si orienta verso la Value-Based Mobility, dove il valore è misurato in termini di: impatto sulle persone e le comunità, benefici ambientali e territoriali, efficienza e adattabilità del sistema.
La settimana scorsa ho organizzato a Torino deep dive di due giorni con alcuni esponenti di EIT Urban Mobility, in collaborazione con la Città di Torino e Piemonte Innova, con l’obiettivo di esplorare sfide e opportunità per il futuro della mobilità sostenibile urbana, e rafforzare il posizionamento del capoluogo piemontese come snodo strategico per le politiche europee sull’innovazione con particolare attenzione alla mobilità sostenibile.
Un’agenda fitta, articolata in momenti istituzionali, tavoli tecnici, incontri industriali e visite sul campo, ha permesso di raccogliere una fotografia nitida dell’ecosistema torinese: un sistema articolato e ambizioso, che si sta attrezzando per rispondere alle grandi trasformazioni in corso, dal MaaS alla mobilità autonoma, dai Living Lab urbani alle collaborazioni pubblico-private su scala europea.
L'evento si è aperto con una sessione istituzionale ospitata nella sede della Città di Torino, alla presenza dei principali esponenti del comune e di EIT Urban Mobiltiy. Durante l’incontro sono stati presentati gli obiettivi strategici della città per il biennio 2025–2026, anche in relazione al percorso avviato con l’European Capital of Innovation (iCapital), e sono state discusse le modalità di collaborazione con EIT Urban Mobility la città e i suoi stakeholder.
A seguire, le attività si sono spostate presso la Fondazione LINKS per un momento di confronto operativo con i principali stakeholder pubblici e accademici: 5T, GTT, Politecnico di Torino, LINKS Foundation, Piemonte Innova e IREN. Durante l’incontro sono stati presentati i progetti in corso, le traiettorie di sviluppo in ambito ITS, MaaS e CCAM, e le modalità per valorizzare la partecipazione dell’ecosistema locale alle prossime call europee.
In particolare, si è discusso del ruolo della Mobility Intelligence come nuova cornice tecnologica e strategica capace di orchestrare in modo integrato i dati, i servizi, gli attori e le tecnologie della mobilità urbana. Un tema chiave per Torino, che grazie alla regia di 5T e alla forte connessione tra pubblica amministrazione, università e operatori industriali, si candida come città laboratorio d'eccellenza per la sperimentazione di soluzioni avanzate. La giornata si è conclusa con la visita al laboratorio di guida autonoma del Politecnico di Torino, un’occasione concreta per osservare da vicino l’innovazione applicata al settore automotive urbano.
Il secondo giorno ha avuto luogo presso la CTE Next – Casa delle Tecnologie Emergenti di Torino, un confronto tra alcuni dei principali attori industriali coinvolti nei progetti di mobilità urbana tra cui IVECO, Teoresi, Tecnocad, Unione Industriali, nuovamente LINKS. L’obiettivo era duplice: da un lato, esplorare possibili forme di coinvolgimento nel network di EIT Urban Mobility; dall’altro, mappare le priorità tecnologiche e le opportunità di sviluppo congiunto. Il confronto si è chiuso con una sessione dedicata alla presentazione delle open call 2025/2026, seguita da un momento di dialogo diretto tra i referenti EIT e le imprese locali interessate a partecipare all’ecosistema europeo dell’innovazione sulla mobilità.
Sono stati due giorni molto intensi che hanno rappresentato un momento di ascolto e allineamento strategico. L’impressione è chiara: Torino è pronta ad accogliere una sfida più ampia, non solo come beneficiaria di progettualità, ma come attore centrale nella costruzione di un nuovo modello di collaborazione europeo tra città, industria e ricerca sui temi della mobilità urbana e sostenibile. Su questo modello al casa delle tecnologie emergenti è schierata per diventare il primo living lab europeo in grado di testare l'innovazione legata alla mobilità urbana e sostenibile. EIT Urban Mobility continuerà a lavorare a fianco della città e dei suoi stakeholder per trasformare questo potenziale in azioni concrete, valorizzando il posizionamento italiano nelle reti europee e sostenendo l’emersione di progetti con alto impatto territoriale e replicabilità internazionale.
EIT Urban Mobility Innovation call - aprirà tra poche settimana il bando che finanzia lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni, prodotti e servizi innovativi che rispondano alle sfide più urgenti della mobilità urbana. Il Bando Innovazione mira a promuovere l'innovazione e il rafforzamento della competitività europea nel settore della mobilità. Le macro aree di interesse sono trasporto pubblico, logistica dell'ultimo miglio, energia e idrogeno, dati della mobilità e mobilità attiva.
Bando Master School e Fellowship - bando con apertura prevista a giugno incentrato sull'ampliamento dell'offerta di EIT Urban Mobility Master School e del portfolio di Fellowship per l'Innovazione e l'Imprenditorialità. Il bando accoglierà nuovi partner per i nostri programmi esistenti, accetterà proposte per nuovi master, scuole estive e l'ampliamento dei nostri percorsi di Fellowship per l'I&E.
Bando RIS Education - sostiene attività formative di alta qualità e scalabili, in linea con la strategia RIS tra cui il rafforzamento delle capacità nella mobilità urbana, la formazione all'innovazione e all'imprenditorialità, scuole estive e invernali e l'espansione di iniziative locali di successo. Apertura prevista a giugno.
EIT Urban Mobility Doctoral Training Network - L’EIT Urban Mobility Doctoral Training Network apre le candidature per l’11ª edizione, offrendo a dottorandi un programma su innovazione, impatto reale e mobilità urbana. Le domande sono aperte dal 12 maggio all’8 giugno.
Aperto il bando Premio sviluppo sostenibile - Per il 2025, il Premio è suddiviso in tre settori: Economia Circolare (con sezioni dedicate a imprese e startup), Decarbonizzazione (aperto a imprese e PA), e Interventi di ripristino della natura (per imprese, PA e altri soggetti). Ogni partecipante può candidarsi a un solo settore.
Bando per il Finanziamento di Iniziative Imprenditoriali Studentesche: il bando sostiene studenti e neolaureati dei programmi EIT Urban Mobility nello sviluppo di startup, con un contributo fino a €6.000 per progetto.
World smart city awards 2025 - World Smart City Awards si rivolgono a soggetti pubblici e privati – tra cui città, aziende, startup, università, ONG e singoli innovatori – che propongono idee e soluzioni innovative per lo sviluppo e la gestione sostenibile delle città.
Partiti i webinar Cities Innovate - Cities Innovate è una serie webinar in lingua inglese volta ad affrontare temi cruciali dell'innovazione urbana, con l'obiettivo di incoraggiare lo scambio di buone pratiche e presentare modelli di innovazione replicabili che altre città possano adottare
BARCELONA INNOVA LAB MOBILITY - Barcellona lancia la sua quarta challenge, con €100.000 di finanziamento per soluzioni innovative nella distribuzione urbana per il settore HORECA. L’iniziativa mira a testare progetti smart e sostenibili direttamente nella città di Barcellona.
Nel 2022, oltre il 96% della popolazione europea è stata esposta a concentrazioni di PM2.5 superiori ai limiti annuali raccomandati dall’OMS. Considerata la riduzione delle emissioni allo scarico oggi le emissioni non allo scarico (NEE) — dovute a usura di freni, pneumatici e manto stradale — sono diventate una delle principali fonti di particolato nelle aree urbane. Lo studio prende Londra come caso pilota per analizzare interventi tecnici e normativi utili a ridurre le NEE, con proiezioni fino al 2050. Le simulazioni hanno confrontato diversi scenari, valutando costi e benefici sia di soluzioni tecnologiche che di cambiamenti nei comportamenti di viaggio. Sembra l'uovo di colombo ma se consideriamo solo le NEE dallo studio emerge che sostituire l’auto privata con il trasporto pubblico può ridurre le emissioni di particolato fino a cinque volte più rispetto all’elettrificazione del parco veicoli. Scarica lo studio qui.
Serravalle future drive con il politecnico di Milano: A Milano è stato avviato un test sperimentale con una Fiat 500e a guida autonoma, senza conducente, nell’ambito del progetto Serravalle Future Drive, partita dalla stazione della metropolitana Famagosta di Milano e ha raggiunto la zona di Cantalupa, punto di accesso all’autostrada A7 in direzione Milano.
La regione Sardegna investe nelle ciclabili e nella mobilità attiva ma dimentica Alghero, anche se precursore su questo tema.
Galleria del brennero terminati gli scavi italiani: La Galleria di Base del Brennero, una volta completata con i suoi 64 chilometri complessivi, ridisegnerà il trasporto tra Italia ed Austria, potenziando la mobilità sostenibile in Europa e riducendo l’impatto ambientale dei trasporti nell’area alpina.
EY Smart City Index 2025: come stanno evolvendo le città italiane. Bologna, Milano e Torino si confermano le città più smart d’Italia.
A Xiong’an, in Cina, è già arrivata la rete 10G: Xiong'an è stata fondata nel 2017 per volontà del governo cinese ed è diventata un laboratorio per innovazione peccato però che per ora la città rimane una città fantasma in quanto non è riuscita ad attrarre il giusto interesse del settore industriale.
Troppe auto a Milano, Sala spinge sul trasporto pubblico.
Biciclette cargo gratuite a Merano: Merano compie un altro passo verso una mobilità sostenibile: introducendo un sistema gratuito di cargo bike sharing per consente ai residenti e ai visitatori di effettuare acquisti o piccoli trasporti in modo flessibile e senza emissioni.
Logistica dell' ultimo miglio i consumatori sempre più esigenti: E-commerce, ultimo miglio e consumatori (più) esigenti: l’AI può essere la soluzione, ma in Italia solo 1 azienda su 10 è pronta. I dati della ricerca Geotab.
4 - 6 Giugno: We Make future Bologna
15 - 19 Giugno: UITP Summit Amburgo
25 - 29 Giugno: Eurobike Francoforte
Mobility Digest è una raccolta indipendente curata da Lorenzo Sanna. Se non sei ancora registrato puoi registrarti qui.
Rientro dopo due settimane molto stimolanti, ricche di appuntamenti, che mi hanno condotto dall’evento di TTS Italia a Roma, passando per il confronto con la rete europea di Polis, fino a un’immersione nell’ecosistema dell’innovazione torinese.
All’evento promosso da TTS Italia nella capitale è stato offerta una panoramica sullo stato di avanzamento del Mobility as a Service (MaaS) in Italia, mettendo in luce esperienze regionali e cittadine. L'evento è stato molto partecipato in particolare da attori importanti della mobilità nazionale. L'incontro ricco di spunti di riflessione ha fatto il quadro dello stato attuale sul mobility as a service italiano evidenziando quanto resti ancora da fare per dare continuità al progetto. Il progetto MaaS for Italy, nella sua forma attuale, appare ancora incerto sulla sua continuità, ma resta una leva fondamentale per ottimizzare l’intermodalità urbana e semplificare l’accesso ai servizi di mobilità in modo armonico tra tutti gli attori coinvolti. Tuttavia il MAAS non è solo tecnologia: oggi è fondamentale comprendere la portata del cambiamento in atto e preparare l’intero sistema della mobilità – urbana, metropolitana, regionale e nazionale – ad affrontare i nuovi equilibri che stanno emergendo. Il futuro della mobilità non si gioca solo sull'integrazione dei servizi, ma sulla capacità di interpretare e gestire i dati in tempo reale per migliorare concretamente l’esperienza delle persone e l’efficienza dei sistemi urbani.
In questo contesto, un segnale forte è arrivato da Open Move, che ha presentato un nuovo modello di servizio chiamato Mobility Intelligence. Si tratta di una visione articolata e matura del concetto di mobilità intelligente, inteso come un’infrastruttura strategica per la governance integrata della mobilità al servizio sia degli operatori che degli utenti.
La Mobility Intelligence nasce come ponte tra due universi tradizionalmente separati:
da un lato, la domanda di mobilità, rappresentata dagli utenti finali gestita tramite un modulo TRM ossia una versione verticale del CRM pensata per i bisogni della mobilità;
dall’altro, l’offerta di servizi di trasporto, digitalizzata attraverso un modulo infrastrutture/servizi che raccoglie asset fisici (fermate, parcheggi, reti) e servizi (TPL, sharing, mobilità dolce), secondo standard condivisi.
Il risultato è un ecosistema che permette ai Mobility Manager e agli attori territoriali di intercettare, segmentare e governare in modo preciso tutti i flussi di mobilità. Al centro della piattaforma si colloca il cruscotto di governance, una dashboard operativa pensata per enti locali e autorità di mobilità. Questo servizio non si pone in concorrenza con gli operatori MaaS, ma svolge un ruolo complementare, offrendo interfacce per sperimentazioni e servizi di monitoraggio personalizzato per i cittadini. Il valore del sistema risiede nei suoi moduli logici, descritti come “agenti” facili da assorbire all'interno flussi organizzativi utilizzati dai gestori di mobilità:
Ticketing Hub: una superpiattaforma di vendita integrata che consente di gestire titoli di viaggio multimodali e regionali;
Viaggiato Intermodale: aggregatore di dati di percorrenza in tempo reale, indipendente dai singoli operatori;
Business Intelligence: strumento di analisi e previsione, capace di valorizzare i big data per prendere decisioni strategiche;
Document Brain: modulo che digitalizza e collega piani urbani, atti normativi e documentazione strategica, traducendoli in leve operative.
Il desiderio di questa soluzione è quella di dare supporto al cambiamento delle abitudini di mobilità attraverso soluzioni anche per il cittadino come:
Trip Planner proattivo, in grado di suggerire scelte modali in base a condizioni real-time, eventi e policy attive;
Motore di Incentivi, che combina leve economiche e tecniche di nudging per guidare comportamenti sostenibili.
Alcuni casi d'uso dove questa soluzione diventa essenziale li troviamo nella gestione dei centri storici turistici o nella gestione dei flussi di mobilità dei grandi eventi. Il modello proposto supera la logica tradizionale (km percorsi, volumi trasportati) e si orienta verso la Value-Based Mobility, dove il valore è misurato in termini di: impatto sulle persone e le comunità, benefici ambientali e territoriali, efficienza e adattabilità del sistema.
La settimana scorsa ho organizzato a Torino deep dive di due giorni con alcuni esponenti di EIT Urban Mobility, in collaborazione con la Città di Torino e Piemonte Innova, con l’obiettivo di esplorare sfide e opportunità per il futuro della mobilità sostenibile urbana, e rafforzare il posizionamento del capoluogo piemontese come snodo strategico per le politiche europee sull’innovazione con particolare attenzione alla mobilità sostenibile.
Un’agenda fitta, articolata in momenti istituzionali, tavoli tecnici, incontri industriali e visite sul campo, ha permesso di raccogliere una fotografia nitida dell’ecosistema torinese: un sistema articolato e ambizioso, che si sta attrezzando per rispondere alle grandi trasformazioni in corso, dal MaaS alla mobilità autonoma, dai Living Lab urbani alle collaborazioni pubblico-private su scala europea.
L'evento si è aperto con una sessione istituzionale ospitata nella sede della Città di Torino, alla presenza dei principali esponenti del comune e di EIT Urban Mobiltiy. Durante l’incontro sono stati presentati gli obiettivi strategici della città per il biennio 2025–2026, anche in relazione al percorso avviato con l’European Capital of Innovation (iCapital), e sono state discusse le modalità di collaborazione con EIT Urban Mobility la città e i suoi stakeholder.
A seguire, le attività si sono spostate presso la Fondazione LINKS per un momento di confronto operativo con i principali stakeholder pubblici e accademici: 5T, GTT, Politecnico di Torino, LINKS Foundation, Piemonte Innova e IREN. Durante l’incontro sono stati presentati i progetti in corso, le traiettorie di sviluppo in ambito ITS, MaaS e CCAM, e le modalità per valorizzare la partecipazione dell’ecosistema locale alle prossime call europee.
In particolare, si è discusso del ruolo della Mobility Intelligence come nuova cornice tecnologica e strategica capace di orchestrare in modo integrato i dati, i servizi, gli attori e le tecnologie della mobilità urbana. Un tema chiave per Torino, che grazie alla regia di 5T e alla forte connessione tra pubblica amministrazione, università e operatori industriali, si candida come città laboratorio d'eccellenza per la sperimentazione di soluzioni avanzate. La giornata si è conclusa con la visita al laboratorio di guida autonoma del Politecnico di Torino, un’occasione concreta per osservare da vicino l’innovazione applicata al settore automotive urbano.
Il secondo giorno ha avuto luogo presso la CTE Next – Casa delle Tecnologie Emergenti di Torino, un confronto tra alcuni dei principali attori industriali coinvolti nei progetti di mobilità urbana tra cui IVECO, Teoresi, Tecnocad, Unione Industriali, nuovamente LINKS. L’obiettivo era duplice: da un lato, esplorare possibili forme di coinvolgimento nel network di EIT Urban Mobility; dall’altro, mappare le priorità tecnologiche e le opportunità di sviluppo congiunto. Il confronto si è chiuso con una sessione dedicata alla presentazione delle open call 2025/2026, seguita da un momento di dialogo diretto tra i referenti EIT e le imprese locali interessate a partecipare all’ecosistema europeo dell’innovazione sulla mobilità.
Sono stati due giorni molto intensi che hanno rappresentato un momento di ascolto e allineamento strategico. L’impressione è chiara: Torino è pronta ad accogliere una sfida più ampia, non solo come beneficiaria di progettualità, ma come attore centrale nella costruzione di un nuovo modello di collaborazione europeo tra città, industria e ricerca sui temi della mobilità urbana e sostenibile. Su questo modello al casa delle tecnologie emergenti è schierata per diventare il primo living lab europeo in grado di testare l'innovazione legata alla mobilità urbana e sostenibile. EIT Urban Mobility continuerà a lavorare a fianco della città e dei suoi stakeholder per trasformare questo potenziale in azioni concrete, valorizzando il posizionamento italiano nelle reti europee e sostenendo l’emersione di progetti con alto impatto territoriale e replicabilità internazionale.
EIT Urban Mobility Innovation call - aprirà tra poche settimana il bando che finanzia lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni, prodotti e servizi innovativi che rispondano alle sfide più urgenti della mobilità urbana. Il Bando Innovazione mira a promuovere l'innovazione e il rafforzamento della competitività europea nel settore della mobilità. Le macro aree di interesse sono trasporto pubblico, logistica dell'ultimo miglio, energia e idrogeno, dati della mobilità e mobilità attiva.
Bando Master School e Fellowship - bando con apertura prevista a giugno incentrato sull'ampliamento dell'offerta di EIT Urban Mobility Master School e del portfolio di Fellowship per l'Innovazione e l'Imprenditorialità. Il bando accoglierà nuovi partner per i nostri programmi esistenti, accetterà proposte per nuovi master, scuole estive e l'ampliamento dei nostri percorsi di Fellowship per l'I&E.
Bando RIS Education - sostiene attività formative di alta qualità e scalabili, in linea con la strategia RIS tra cui il rafforzamento delle capacità nella mobilità urbana, la formazione all'innovazione e all'imprenditorialità, scuole estive e invernali e l'espansione di iniziative locali di successo. Apertura prevista a giugno.
EIT Urban Mobility Doctoral Training Network - L’EIT Urban Mobility Doctoral Training Network apre le candidature per l’11ª edizione, offrendo a dottorandi un programma su innovazione, impatto reale e mobilità urbana. Le domande sono aperte dal 12 maggio all’8 giugno.
Aperto il bando Premio sviluppo sostenibile - Per il 2025, il Premio è suddiviso in tre settori: Economia Circolare (con sezioni dedicate a imprese e startup), Decarbonizzazione (aperto a imprese e PA), e Interventi di ripristino della natura (per imprese, PA e altri soggetti). Ogni partecipante può candidarsi a un solo settore.
Bando per il Finanziamento di Iniziative Imprenditoriali Studentesche: il bando sostiene studenti e neolaureati dei programmi EIT Urban Mobility nello sviluppo di startup, con un contributo fino a €6.000 per progetto.
World smart city awards 2025 - World Smart City Awards si rivolgono a soggetti pubblici e privati – tra cui città, aziende, startup, università, ONG e singoli innovatori – che propongono idee e soluzioni innovative per lo sviluppo e la gestione sostenibile delle città.
Partiti i webinar Cities Innovate - Cities Innovate è una serie webinar in lingua inglese volta ad affrontare temi cruciali dell'innovazione urbana, con l'obiettivo di incoraggiare lo scambio di buone pratiche e presentare modelli di innovazione replicabili che altre città possano adottare
BARCELONA INNOVA LAB MOBILITY - Barcellona lancia la sua quarta challenge, con €100.000 di finanziamento per soluzioni innovative nella distribuzione urbana per il settore HORECA. L’iniziativa mira a testare progetti smart e sostenibili direttamente nella città di Barcellona.
Nel 2022, oltre il 96% della popolazione europea è stata esposta a concentrazioni di PM2.5 superiori ai limiti annuali raccomandati dall’OMS. Considerata la riduzione delle emissioni allo scarico oggi le emissioni non allo scarico (NEE) — dovute a usura di freni, pneumatici e manto stradale — sono diventate una delle principali fonti di particolato nelle aree urbane. Lo studio prende Londra come caso pilota per analizzare interventi tecnici e normativi utili a ridurre le NEE, con proiezioni fino al 2050. Le simulazioni hanno confrontato diversi scenari, valutando costi e benefici sia di soluzioni tecnologiche che di cambiamenti nei comportamenti di viaggio. Sembra l'uovo di colombo ma se consideriamo solo le NEE dallo studio emerge che sostituire l’auto privata con il trasporto pubblico può ridurre le emissioni di particolato fino a cinque volte più rispetto all’elettrificazione del parco veicoli. Scarica lo studio qui.
Serravalle future drive con il politecnico di Milano: A Milano è stato avviato un test sperimentale con una Fiat 500e a guida autonoma, senza conducente, nell’ambito del progetto Serravalle Future Drive, partita dalla stazione della metropolitana Famagosta di Milano e ha raggiunto la zona di Cantalupa, punto di accesso all’autostrada A7 in direzione Milano.
La regione Sardegna investe nelle ciclabili e nella mobilità attiva ma dimentica Alghero, anche se precursore su questo tema.
Galleria del brennero terminati gli scavi italiani: La Galleria di Base del Brennero, una volta completata con i suoi 64 chilometri complessivi, ridisegnerà il trasporto tra Italia ed Austria, potenziando la mobilità sostenibile in Europa e riducendo l’impatto ambientale dei trasporti nell’area alpina.
EY Smart City Index 2025: come stanno evolvendo le città italiane. Bologna, Milano e Torino si confermano le città più smart d’Italia.
A Xiong’an, in Cina, è già arrivata la rete 10G: Xiong'an è stata fondata nel 2017 per volontà del governo cinese ed è diventata un laboratorio per innovazione peccato però che per ora la città rimane una città fantasma in quanto non è riuscita ad attrarre il giusto interesse del settore industriale.
Troppe auto a Milano, Sala spinge sul trasporto pubblico.
Biciclette cargo gratuite a Merano: Merano compie un altro passo verso una mobilità sostenibile: introducendo un sistema gratuito di cargo bike sharing per consente ai residenti e ai visitatori di effettuare acquisti o piccoli trasporti in modo flessibile e senza emissioni.
Logistica dell' ultimo miglio i consumatori sempre più esigenti: E-commerce, ultimo miglio e consumatori (più) esigenti: l’AI può essere la soluzione, ma in Italia solo 1 azienda su 10 è pronta. I dati della ricerca Geotab.
4 - 6 Giugno: We Make future Bologna
15 - 19 Giugno: UITP Summit Amburgo
25 - 29 Giugno: Eurobike Francoforte
Lorenzo Sanna
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